ATTENZIONE. Spoiler alert a 5 stelle

Castelli

Riassunto delle puntate precedenti:
Laura Castelli, dopo una sudatissima laurea triennale in economia aziendale, diventata sottosegretario all’economia pur sapendo a malapena scrivere e far di conto, deve risolvere l’intricato enigma della stampa dei 6 milioni di tessere per il reddito di cittadinanza, ma si invaghisce di un misterioso lavoratore in nero…
Nei prossimi episodi:
– Che ne sarà dei 6 milioni di tessere mandate segretamente in stampa da un’oscura manina in qualche decrepito scantinato della periferia romana con una nuova tecnica di serigrafia seriale a 370 gradi?
– E cosa succederà al nostro sfortunato protagonista lavoratore in nero che nel frattempo si sarà guadagnato l’agognata tessera quando, in prossimità dell’ennesimo Black Friday e ormai privo di forze, si ritroverà a passare davanti a Unieuro con tutte le vetrine addobbate a festa? Riuscirà a resistere alla tentazione o cadrà anche lui nelle insidiose grinfie del turbocapitalismo cantato da Fusaro?
– E Sallusti continuerà a passare per il campione della trasparenza, del giornalismo d’inchiesta e della libertà di pensiero o tornerà a essere quel diabolico e servile Mefistofele che tutti abbiamo amato nelle precedenti stagioni?
– E ce la farà l’integerrimo babbo di Di Maio a difendersi dalle infamanti accuse che gli sono state rivolte e a dimostrare la sua innocenza, riportando la serenità nel menage familiare, nel nostro eroe lavoratore in nero e nei 5 stelle tutti? E il padre di Di Battista resterà inerme a guardare o, come era già successo nella prima stagione, metterà mano al manganello?
– E infine: riuscirà l’intrepida eroina Laura Castelli, che per tutta la stagione è stata beffardamente apostrofata come “la Toninelli in gonnella”, a superare il suo ghost e convolare a giuste nozze con il nostro eroe lavoratore in nero che, attraverso peripezie e agnizioni, con un clamoroso coup de théâtre di fine stagione, si scoprirà essere nientepopodimeno che il vicepresidente del consiglio e ministro del lavoro, l’ex lavoratore in nero Luigi Di Maio?

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