Verbale della riunione inaugurale (anno 1999) del Circolo Ippico dell’Olmo

Circolo Ippico dell’Olmo. Associazione culturale e filantropica che si propone di riflettere su temi etici e filosofici e, più in generale, sulle grandi questioni della contemporaneità (Grundfragen).

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Padova, 6 febbraio 1999. Ristorante pizzeria “Da Ciro”.

Il giorno 06 del mese di Febbraio dell’anno 1999, alle ore 20.40, nella saletta riservata del ristorante pizzeria “Da Ciro”, si è riunito il Comitato direttivo del Circolo Ippico dell’Olmo, dietro regolare convocazione del Presidente uscente, Antonio Donato, per discutere i seguenti argomenti posti all’ordine del giorno:

1) Riflessioni sulla società contemporanea

2) Commemorazione di Sergio Lombardosi

3) Elezione nuovo Presidente

Sono presenti i seguenti soci: Steve Vitella, Giovanni Catapano, Angelo Benoni, Stefano Catucci, Alberto Cecchella, Matteo Renzi, Antonio Donato, Enrico Minerva, Mario Vit, Antonio Covi, Luca De Biasio, Samuele Ave, Carlo Marzolo, Simone Sessolo, Luigi Faletti, Alfredo Romanelli, Francesco Gongolo, Alessandro Bortolussi.

I soci emeriti Davide Paolillo e Piero Tomaselli hanno presentato tramite posta raccomandata una regolare delega di sostituzione.

Dopo una cena frugale, proceduta dimessamente e senza apparenti sussulti o colpi di scena, alle 22 e 43 la riunione è stata aperta – secondo quanto previsto dall’o. d. g. – dal Presidente uscente, il filosofo aristotelico Antonio Donato che ha dedicato un bell’intervento sulla storia del Circolo ricordandola come un’istituzione che si è sempre contraddistinta per il suo carattere elitario e aristocratico e mai compromessa con il potere. Molto controverso e discusso invece il discorso del gesuita Padre Mario Vit che ha proposto una riflessione sulle radici ebraiche del Circolo ippico, che a suo avviso sarebbero state completamente tradite. A tal proposito il prelato ha polemicamente consegnato a ciascuno dei presenti un enigmatico volumetto fresco di stampa, Mary Ward, il dramma di una pioniera di Alfredo Lopez Amat. Quindi ha abbandonato in tutta fretta la riunione dirigendosi in un chiacchierato club competitor, il Lou Salomè di via San Francesco, per quelli che ha definito “impegni inderogabili”.

Il momento più intenso si è raggiunto alle 23 e 05 con lo struggente ricordo di Sergio Lombardosi (fondatore assieme a Giuseppe Marchet del nostro ominoso club ormai 75 anni fa), tenuto dal suo allievo e amico Alberto Cecchella, in occasione dei dieci anni dal giorno della sua inopinata scomparsa (6 febbraio 1989).

Con visibile commozione, Cecchella ha tracciato un breve profilo del suo grande e indimenticato maestro. Riportiamo uno stralcio particolarmente significativo della toccante commemorazione:

Quando l’amico Catucci mi telefonò qualche giorno fa, per chiedermi di ricordare, in questa cena inaugurale, l’avvocato Sergio Lombardosi a cui, sia detto per inciso, devo la riconoscenza di un allievo, non posso negare, cari amici, di avere provato una formidabile stretta al cuore. Chiamai allora la figlia Giulia, la diletta Giulia (come era solito appellarla lui), per chiederle un doveroso e prezioso consiglio: “non parlare, caro Alberto, del grande avvocato”, mi disse lei con un filo di voce “ma ricorda soprattutto il grande uomo”.

Dopo il discorso di Cecchella, che ha richiamato un po’ retoricamente i membri del gruppo alle proprie responsabilità, a partire dalle 23 e 44 si è svolta l’elezione del nuovo Presidente. Con una maggioranza relativa di 2 voti e con 7 astenuti è risultato sorprendentemente eletto il giovane Angelo Benoni, studente di ingegneria fuoricorso da molti anni e poeta dialettale alla bisogna che, nella dichiarazione rilasciata dopo l’ufficializzazione del risultato, ha espresso il desiderio di aprire il circolo anche alle donne, suscitando la disapprovazione generale.

L’assemblea si è conclusa con la relazione del professor Luciano Tajoli, esperto di cartografia e storia delle Idee, che ha proposto un’arguta riflessione sui rapporti sempre più stretti tra prostituzione, new age, gnosi e millenarismo e ha quindi coerentemente suggerito di chiudere la serata raggiungendo il transfuga Vit nel locale competitor poco distante intitolato alla grande Lou Salomè.

Esaurita l’analisi e la discussione di tutti i punti all’o.d.g., la seduta è sciolta alle ore 00 e 25.

Il Presidente

Angelo Benoni

Il Verbalizzatore

Stefano Catucci