DON’T LOOK UP (DE NOBIS PANDEMIA NARRATUR) – no spoiler

Un duo di ricercatori con la schiena dritta informa il governo che il pianeta sta andando incontro a un evento potenzialmente letale. Il Presidente e l’esecutivo decidono di insabbiare la notizia e, con la collaborazione dei media e di scienziati prezzolati, danno del folle complottista a chiunque provi a ragionare sull’origine del problema e sulle modalità per evitare la catastrofe. Intanto i principali rappresentanti del partito democratico, insieme all’Assange del giornalismo italiano (un fenomenale Andrea Scanzi), si fanno gli aperitivi sui navigli per mostrare ai propri elettori che la storia della catastrofe filtrata su alcuni giornali comunisti/cospirazionisti è una bufala priva di ogni fondamento.

Ma i consiglieri/finanziatori del Presidente (Bezos, Zuckerberg, Musk e i vari tycoon del capitalismo della sorveglianza, insieme ai compari di Big Pharma) capiscono che quella sciagura può rappresentare una colossale opportunità di guadagno anche in funzione geopolitica anticinese e antirussa: la possibile catastrofe non viene più negata ma, al contrario, con l’aiuto di sedicenti competenti, si costruisce una bella narrazione polarizzata e patriottica al grido di #andratuttobene, dividendo il popolo minuto in due fazioni contrapposte, alimentando le tensioni sociali per giustificare lo stato di emergenza e centuplicando la vendita di presidi sanitari e dispositivi informatici di tracciamento e controllo panottico e algoritmico delle coscienze.

I media nostrani capitanati dai vari Parenzo, Gruber, Conchita, Mentana, Merlino e da un ottimo Massimo Giletti, avvalendosi della collaborazione di rigorosi accademici con straordinarie capacità profetiche (dei convincenti e dannatamente fotogenici Bassetti, Burioni e Viola) e di influencer ultra capitalisti come Fedez & Ferragni, sono ovviamente entusiasti di questa nuova narrazione binaria e spingono a più non posso sull’acceleratore facendo schizzare alle stelle audience e introiti pubblicitari.

Chiunque si dichiari contrario ai vari provvedimenti governativi o avanzi dei dubbi sulle strategie messe in atto dal Papa Re banchiere e dalla sua formidabile squadra di Best Avengers per contenere la catastrofe (commoventi i cameo dei leader no vax Barbero & Cacciari) viene beffeggiato pubblicamente, preso per il culo da Scanzi e Gramellini e quindi incappucciato e portato in una località segreta nei pressi di Gradoli per mostrare che la tenuta democratica del Paese non è affatto a rischio.

Il finale catartico e liberatorio mostra, se mai ce ne fosse stato bisogno, che si è trattato semplicemente di un’invenzione narrativa, di un innocente divertissement, anche perché sarebbe abbastanza paradossale che un blockbuster hollywoodiano possa risultare più libero, sensato e veritiero di quanto riportato comunemente dal 99% dell’informazione giornalistica e televisiva.

Ma ormai lo sappiamo bene: nella comunicazione contemporanea i cortocircuiti informativi e i détournements debordiani sono sempre lì in agguato e la verità finisce per arrivare spesso da dove meno te l’aspetti…

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